San Sebastiano al Vesuvio, slitta la riapertura dell’unico ufficio postale, cittadini sul piede di guerra
I cittadini sono sul piede di guerra. La ristrutturazione doveva essere completata entro il 31 dicembre e la riapertura dell’unico ufficio postale di San Sebastiano al Vesuvio era programmata per gennaio ma il taglio del nastro è slittato, salvo imprevisti, al 19 febbraio. Un ritardo, annunciato da Poste Italiane, che sta mettendo a dura prova la pazienza degli utenti, scatenando proteste e malumori tra i clienti costretti, ormai da cinque mesi, a raggiugere lo sportello di Massa di Somma per eseguire qualsiasi operazione, dall’invio di una raccomandata all’utilizzo del bancomat. I più penalizzati sono gli anziani, le persone con disabilità e coloro che hanno difficoltà negli spostamenti extraurbani: per pagare un bollettino o anche per ritirare la pensione i cittadini di San Sebastiano che fino ad agosto scorso potevano rivolgersi alla struttura che si trova in via Degli Ulivi, oggi sono costretti ad arrivare, con un mezzo di trasporto privato, in via Marini a Massa di Somma.
Un disagio che sopportano dal 18 agosto dell’anno scorso, da quando, cioè l’ufficio è stato chiuso per essere ristrutturato con interventi che rientrano nell’ambito del progetto Polis, finalizzati alla riorganizzazione degli spazi e il potenziamento della dotazione tecnologico. L’impegno di Poste Italiane era chiaro: si chiude fino al 31 dicembre. Ma la promessa, al momento, è stata disattesa.