Ogni promessa è debito, la nuova commedia di Vincenzo Salemme

Vincenzo Salemme torna a teatro con una nuova commedia in scena al Teatro Brancaccio dal 18 al 22 febbraio 2026.
Dal 18 al 22 febbraio 2026, il Teatro Brancaccio di Roma ospita la nuova commedia di Vincenzo Salemme, “Ogni promessa è debito”. Prodotta da Chi è di scena e distribuita da Ventidieci | Stefano Francioni Produzioni, la pièce ruota attorno alle vicissitudini di Benedetto Croce, un pizzaiolo di Bacoli che, in stato di semi-incoscienza dopo un naufragio, promette una cifra esorbitante a Sant’Anna. Una volta salvo e senza memoria del voto, l’uomo si ritrova al centro delle aspettative di familiari, creditori e concittadini, costretto a fare i conti con un’etica popolare inflessibile. L’opera si inserisce nella stagione teatrale romana 2026, proponendo una riflessione comica sui temi della credibilità, del debito e della memoria.
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Info pratiche in 30 secondi
- Dove: Teatro Brancaccio, Via Merulana, 244, Roma.
- Quando: Dal 18 al 22 febbraio 2026. Orari non specificati.
- Come arrivare: Linea A della metro (fermata Manzoni). Autobus linee 16, 81, 85, 87, 360, 590, 649, 665, 714, 850.
- Altre info: Teatro Brancaccio
La trama tra voto e amnesia
La vicenda prende il via da un incidente in mare: Benedetto Croce, proprietario di una pizzeria sull’orlo del fallimento, si ritrova disperso con i figli e un cameriere. In stato confusionale, promette via radio a Sant’Anna una donazione di 5.557.382 euro e 60 centesimi in cambio del salvataggio. Una volta soccorso e ripresosi, l’uomo non ricorda nulla del voto, ma la comunità intorno a lui – figli, sindaco, parroco, creditori – prende la promessa molto sul serio. La commedia esplora così l’assurdità di una situazione in cui un atto compiuto in assenza di “piena e lucida coscienza” si trasforma in un obbligo morale ineludibile, mettendo in crisi l’equilibrio precario del protagonista.
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Il teatro comico di Vincenzo Salemme
Vincenzo Salemme, autore e attore di lungo corso, torna con una commedia che gioca sui paradossi della vita quotidiana, amplificandoli fino al grottesco. La cifra precisa e apparentemente insensata della promessa diventa il perno di un meccanismo comico che indaga il rapporto tra inconscio, desiderio e realtà economica. Salemme esplora il conflitto tra il “codice legale” e quello dell’“etica popolare”, secondo cui una promessa solenne, una volta pronunciata, deve essere onorata a prescindere dalle circostanze. La commedia contemporanea di Salemme si conferma così uno strumento per riflettere, attraverso il riso, su temi universali come la responsabilità e l’ipocrisia sociale.
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Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2026 alle 15:02 sul giorna