Goldberg, la mia donna di potere, gentile e positiva in Un posto al sole – Notizie – Ansa.it

(di Francesca Pierleoni) Una donna di potere “che non ha bisogno di mostrarsi autoritaria, ma utilizza la gentilezza nel comunicare con gli altri”.

Così uno dei simboli dello showbiz, Whoopi Goldberg, attrice e produttrice che ha centrato l’Egot (ha vinto cioè i quattro premi principali negli Usa, Oscar, Grammy, Emmy e Tony Award), co-conduttrice di uno dei più importanti talk show americani, The view, descrive il personaggio con cui entra da oggi 23 gennaio, in occasione del 30/o anniversario dalla prima messa in onda, in Un posto al sole, la storica soap opera prodotta da Rai Fiction, Fremantle e Centro di Produzione di Napoli, in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì alle 20.50.

Nella serie Goldberg veste i panni di Eleanor Price, una esuberante imprenditrice americana, positiva, curiosa e determinata, che arriva a Napoli per commissionare un lussuoso yacht ai cantieri Palladini. Le puntate con lei “offriranno al pubblico un incontro speciale tra un talento straordinario e una delle nostre storie più radicate” spiega Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction. Whoopi Goldberg in Un posto al sole “è l’ennesima conferma di quanto la soap più longeva della tv italiana sia per noi motivo quotidiano di orgoglio” commenta Marco Tombolini, Ceo di Fremantle Italia. Una partecipazione, quella della grande attrice, classe 1955, che nasce dal suo amore per il nostro Paese: “Mi attirava l’idea di lavorare in Italia, ci ho anche girato un altro film (Leopardi & co, ndr) – spiega parlando con i giornalisti in streaming dagli Usa -. Un mio caro amico, lo scultore Jago e sua moglie Michela hanno avuto l’idea di Un posto al sole e l’occasione è arrivata”. Sul set “mi sono sentita accolta da tutti e ho trovato attori straordinari nel loro lavoro”. Cosa la conquista dell’Italia? “La bellezza, la storia, le tante sfaccettature. Ci incontro persone di ogni tipo, di ogni luogo. In questo mondo folle, spesso ci dimentichiamo che siamo tutti parte di un’unica razza, quella umana, e ogni volta che vengo in Italia lo comprendo ancora di più”. Questo Paese “è un caleidoscopio di vita”. Il pensiero va anche alla moda italiana e a Valentino: “L’ho incontrato solo un paio di volte, ma è sempre stato molto gentile con me. La prima volta che ci siamo visti, lui mi ha guardato e mi ha detto ‘bella’. Era unico, ha aperto la strada a molti altri stilisti”. L’interprete de Il colore viola si è appassionata anche a Napoli: “La gente è magnifica e visitare luoghi straordinari come il Duomo di San Gennaro è stata come una grande carezza”. Nella conversazione, si accenna anche alla fase complessa che il mondo attraversa: “Bisogna tenere sempre viva la speranza, senza di quella non puoi vivere – sottolinea -. L’unica cosa che realmente mi spaventa è l’ignoranza”. A chi le chiede cosa pensi di Leone XIV, l’attrice risponde che “non ho avuto ancora modo di incontrarlo. Ma amavo tanto Papa Francesco. Ho ritrovato in lui quello che avevo visto in Giovanni XXIII da bambina. Entrambi credevano nell’andare incontro alle persone, nel partecipare alle loro vite”. Sono ancora tanti gli ostacoli che le donne devono affrontare nella società? “Sì e in tutti gli ambiti. Ci viene richiesto costantemente di dimostrare il nostro valore per essere prese sul serio, è come correre su una ruota. La situazione non è brutta come 20 anni fa, ma deve ancora migliorare”. Nel lavoro “amo le sfide, anche un Posto al sole, lo è in qualche modo.
Stare su quel set mi ha anche ricordato il senso profondo del recitare, il mio amore per gli attori, la gioia di creare qualcosa insieme”. Una tappa fondamentale nel suo percorso artistico è stato Ghost, per cui ha vinto l’Oscar. “Devo a Patrick Swayze, l’essere nel film, è lui che ha convinto i produttori a farmi un’audizione”. Oggi teme i rischi, anche nello showbiz, legati all’IA? “Sì, anche perché ne ho da poco avuto una prova. Stiamo pensando a un ultimo film di Sister act e credevo di aver trovato una musicista fantastica. Insieme ai produttori però abbiamo scoperto che aveva creato tutto con l’intelligenza artificiale”. C’è un regista italiano con cui le piacerebbe lavorare? Nei primi anni della mia carriera sognavo di fare un film di Fellini” racconta. Pensando all’oggi, “mi viene in mente chi ha fatto il nuovo ‘Gattopardo’ (la serie su Netflix, diretta da Tom Shankland con Laura Luchetti e Giuseppe Capotondi, ndr)… era fantastico”.
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