“Torno a casa mia, a marzo”. La promessa della occupante abusiva a Ivano dei Cugini di Campagna

La promessa arriva in diretta, davanti alle telecamere de I Fatti Vostri. L’occupante abusiva dell’appartamento di proprietà di Ivano Michetti, storico chitarrista dei Cugini di Campagna, assicura che lascerà la casa entro il 24 marzo. «Prometto di uscire», dice in studio Samia, la donna che da oltre tre anni vive nell’immobile di proprietà del musicista a Torpignattara. Michetti ascolta, annuisce, ma resta cauto: «Sono contento di questa promessa, ma anche a gennaio aveva promesso di andarsene. Vedremo».

La storia

Il faccia a faccia televisivo segna l’ultimo capitolo – almeno per ora – di una vicenda che va avanti dal 2022 e che ha trasformato la casa del chitarrista in un caso simbolo delle occupazioni abusive. Samia oggi vive nell’appartamento insieme al figlio maggiore, 22 anni, che sta scontando lì gli arresti domiciliari fino al 17 marzo. Una circostanza che ha portato il giudice a rinviare lo sfratto già disposto: prima l’intimazione a gennaio, poi lo slittamento a fine marzo. «Non possiamo andare via, il giudice lo sa – ammette la donna in diretta – mi hanno intimato di uscire il 24 marzo».

 

 

Per Michetti, 70 anni, è l’ennesima attesa dopo una battaglia giudiziaria che sulla carta si era già conclusa. Nel 2024, infatti, una sentenza del Tribunale di Roma aveva ordinato la liberazione dell’immobile e la restituzione delle chiavi. Ma nulla è cambiato. «Sono tre anni che non paga l’affitto. Condominio e bollette le pago io, mille euro», aveva raccontato il musicista, esasperato, anche davanti alle telecamere di Fuori dal coro, arrivando a cantare una versione riscritta di Anima mia: «Torna a casa tua».

La storia comincia nel 2022, quando Michetti decide di affittare il suo appartamento a Torpignattara, nella periferia est della Capitale. Il contratto è regolare, 350 euro al mese. L’inquilino, di origine irachena, si trasferisce con la famiglia. Poi l’assenza improvvisa: deve tornare per alcuni giorni nel suo Paese e lascia le chiavi a una conoscente. Al rientro trova la serratura cambiata e una persona sconosciuta in casa. Da lì inizia l’occupazione abusiva, le denunce, i ricorsi, la sentenza rimasta senza effetti. Ora c’è una nuova data, messa nero su bianco e ribadita in tv: 24 marzo. Michetti aspetta, con prudenza. Perché la promessa, questa volta, è pubblica. Ma la casa, per ora, non è ancora tornata libera.