Fiera, lo spuntista croato. Ipotesi tre giorni di maggio
Si è fatto dieci ore di macchina, pronto ad affrontare la roulette degli spuntisti. Dalla Croazia fino ad Arezzo, sperando in un posto al sole tra i banchi dell’antiquaria. E’ di sicuro l’espositore più “special” della fiera che apre i battenti oggi. E inaugura un fine settimana “alternativo”, tra il “dormiveglia” delle attività commerciali, che tirano i fiato dopo la maratona della Città di Natale. Ma per l’Antiquaria tutti sono al loro posto: ristoranti pronti al turn over dei tavoli e alberghi con le camere prenotate. E’ l’effetto – e la potenza – della regina delle manifestazioni che per due giorni interrompe il “letargo” delle saracinesche rivitalizzando il percorso nel centro storico. E lui, l’antiquario croato, domattina di buon’ora sarà alla “spunta”, fiducioso che le dieci ore di macchina con gli oggetti del passato nel portabagagli vadano a bersaglio. Certo, i capricci del meteo, potrebbero condizionare l’esito della due-giorni a caccia di curiosità e sorprese che raccontano storie lontane ma sempre attuali. Almeno per gli “aficionados” dell’Antiquaria, ormai un punto di riferimento tra gli eventi del centro Italia. Vedremo stamani all’apertura dei banchi già predisposti nel solito circus del venerdì.
A Palazzo Cavallo si lavora già alla Fiera di Pasqua ragionando su alcune iniziative per arricchire l’offerta per i visitatori. Ma c’è chi getta lo sguardo oltre e fa un cerchio rosso sul primo weekend di maggio: un “triplete, dal venerdi alla domenica che rappresenta un boccone ghiottissimo per gli addetti ai lavori e non solo. Tre giorni in cui le previsioni sui flussi turistici indicano il sold out, anche oltre i banchi dell’Antiquaria. Che tuttavia rimane al centro della scena e pure del dibattito. Perchè il primo ponte di maggio potrebbe essere l’occasione per anticipare al venerdì l’apertura dei banchi. Una tre-giorni a tutta Fiera? È l’ipotesi che circola tra gli espositori, molti dei quali rimasti scottati dal fuggi fuggi anticipato per la pioggia nella prima edizione dell’anno, quella in cui i Tirolesi hanno lasciato Piazza Grande agli antiquari. Ma i “buchi” nel salotto buono e in molti punti del percorso non hanno restituito una bella immagine. Ora, l’esperimento di maggio potrebbe cambiare la rotta e magari inaugurare una stagione in cui allungare la fiera al terzo giorno (laddove il calendario lo consente) potrebbe non essere più l’eccezione ma la regola.
Lucia Bigozzi