Il piano SEGRETO dell’Ospedale Fatebenefratelli: il finto MORBO K che sfidò i NAZISTI per salvare centinaia di vite
Stasera alle 21:30 su Rai 1, va in onda la prima puntata della miniserie evento “Morbo K – Chi salva una vita salva il mondo intero”, diretta da Francesco Patierno e ispirata a una storia vera di straordinaria umanità accaduta durante l’occupazione nazista di Roma nel 1943.Protagonista della serie è Giacomo Giorgio, nei panni del giovane dottor Pietro Prestifilippo, assistente del professor Matteo Prati interpretato da Vincenzo Ferrera. Insieme, i due medici diventano il cuore di un piano tanto audace quanto geniale: fingere un’epidemia misteriosa per trasformare l’Ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina in un luogo di salvezza, dove centinaia di ebrei romani trovano rifugio sotto gli occhi ignari dei nazisti.La storia si apre nel cuore del Ghetto di Roma, dove la famiglia Calò vive nel terrore dell’ultimatum imposto dal comandante delle SS Herbert Kappler, interpretato da Christoph Hülsen. Entro 24 ore dovranno consegnare cinquanta chili d’oro per evitare la deportazione di massa.
È un clima di panico e disperazione, in cui la paura divide, i segreti si moltiplicano e le relazioni si incrinano sotto il peso del pericolo imminente.Nel caos di una notte segnata dal dolore, Giacomo Calò ha un malore improvviso e la moglie Silvia, sconvolta, corre all’ospedale con il figlio tra le braccia. Qui incontra Pietro Prestifilippo, il giovane medico che le svela l’esistenza del misterioso Reparto K: un reparto “contagiosi” inventato per nascondere i perseguitati fingendo che siano affetti da un morbo terribile e altamente infettivo. È l’inizio di un piano di resistenza silenziosa, condotto con intelligenza, coraggio e una dose inimmaginabile di umanità.Intanto nel Collegio Rabbinico le truppe tedesche irrompono con violenza, razziando gli elenchi con i nomi delle famiglie ebree e stringendo la morsa sul quartiere.

Nel laboratorio del Fatebenefratelli, il professor Prati e i suoi collaboratori elaborano il progetto del cosiddetto “Morbo K”, una malattia inventata nei dettagli, con sintomi credibili e documenti falsificati, tanto verosimile da convincere anche i più scettici ufficiali nazisti. L’ospedale si trasforma così in una zona proibita, un santuario nascosto nel cuore di una città ferita.Morbo K è un racconto di suspense e di emozione, ma anche un grande omaggio al coraggio umano. Attraverso i percorsi intrecciati dei suoi protagonisti, la serie mostra come la scelta di pochi individui possa cambiare il destino di molti, restituendo un frammento luminoso di umanità in mezzo al buio della Shoah.Nel ricco cast figurano anche Antonella Attili, Marco Fiore, Flavio Furno, Dharma Mangia Woods e altri interpreti che danno vita a personaggi intensi, tra medici, famiglie in fuga e ufficiali spietati. Ogni figura contribuisce a costruire un mosaico di tensione, sacrificio e speranza che tiene lo spettatore con il fiato sospeso fino alla fine.
Morbo K non è soltanto un thriller storico ambientato tra le corsie di un ospedale, ma una riflessione potente sul senso della giustizia, sulla responsabilità morale e sul valore della memoria. Perfetta per la Giornata della Memoria, questa produzione Rai racconta una vicenda che emoziona, insegna e resta impressa nel cuore.Appuntamento stasera alle 21:30 su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. Una storia vera che ricorda come, anche nel buio più profondo, ci sia sempre chi sceglie di salvare la luce degli altri.