3️⃣ Matrimonio, tradimenti e un nuovo primario TEMUTO: TRE CUORI scatena il dramma che l’Italia aspettava
Domani su Rai 1 la storia più attesa della televisione italiana: Tre Cuori, la saga che incanta da quando ha raccontato per la prima volta i sogni e gli errori di un gruppo di medici destinati a cambiare la medicina. Questa volta siamo nella Torino del 1974, un anno di scossa per il Paese e per la cardiochirurgia, quando i pionerismi scientifici incontravano per la prima volta un vero tessuto umano fatto di dubbi, passioni, errori e redenzioni. Delia Brunello e Alberto Ferraris finalmente marito e moglie, desiderano un figlio e una vita ordinaria, ma la medicina non perdona gli ordinari e la vita ha altri piani. Nel reparto arriva un nuovo primario rigido e autoritario, uomo con un’anima ferita da un errore passato e da un figlio malato, destinato a stravolgere gli equilibri fragili che il team aveva faticosamente costruito negli anni precedenti.Ma il vero dramma scorre sotto la superficie, come il sangue nelle vene che questi medici studiano e cercano di salvare. Un fantasma dal passato di Alberto torna quando meno lo attende: una donna, una cantante di night club con cui un tempo aveva una storia, arriva in ospedale nel peggior momento possibile, proprio il giorno del matrimonio di Virginia.

Le tensioni crescono non solo tra i letti di degenza, ma anche tra i sentimenti che dovrebbero essere oramai pacificati. E mentre la medicina sperimenta il defibrillatore portatile e l’angioplastica per la prima volta, mentre i medici osano ciò che il mondo medico ancora non consente, anche i loro cuori osano sfidare le regole che avevano promesso a se stessi di rispettare. Nel reparto entra persino un sensitivo carismatico che mette in discussione la fede cieca nella scienza, aggiungendo una dimensione di mistero a una narrazione già carica di tensioni.L’Italia degli anni Settanta qui non è solo una scenografia: è il respiro di un’epoca che cambia radicalmente, con il referendum sul divorzio che arriva come una scossa morale a chi deve decidere se la propria vita sia davvero quella che credeva di volere. Delia sogna un figlio e una famiglia tradizionale, ma è una donna troppo grande per la medicina tradizionale, troppo moderna per un’epoca che ancora non sa bene chi sia. I suoi colleghi, uomini e donne, affrontano le loro rivoluzioni personali mentre soccorrono i malati, cercano di guarire cuori che vanno oltre il semplice muscolo cardiaco.
Tre Cuori non è una serie medica travestita da melodramma, è un melodramma intelligente in cui la medicina serve a raccontare l’impossibilità di separare il nostro lavoro dalla nostra fragilità, il nostro sapere dalla nostra ignoranza emotiva. Torna il 1° febbraio, e con lei torneranno a casa milioni di spettatori che sanno che qui, nella Torino delle Molinette, il vero miracolo non è salvarsi un cuore, ma imparare a vivere con quello che abbiamo.